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La regina Cristina di Svezia e l'Eremo di Camaldoli

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…. Qui Cristina si propose di comandar calma al suo fervido ingegno al suo cor bollente… (Tullio Dandolo, 1853, ll settentrione dell'Europa e dell'America nel secolo passato) Gli “accampamenti di Dio”, vale a dire i raggruppamenti delle casette camaldolesi nei rispettivi cenobi, ancora oggi esistenti a Camaldoli, in passato ospito eremiti ma anche personaggi illustri come il cardinale Passionei e la regina Cristina di Svezia che nel 1656, ormai convertita al cristianesimo, accompagnata da un gruppo di uomini e donne, fu ammessa al luogo tramite dispensa papale. Nella foto un dipinto di GASPAR DOUGHET Veduta dell’eremo di Camaldoli presso Frascati, 1670-1675 collezione Cariplo. Il monastero di Camaldoli, nei pressi di Frascati, immerso nella fiorente vegetazione boschiva dei Castelli, edificato agli inizi del Seicento grazie agli auspici di papa Paolo V. L’artista inserisce la veduta dell’eremo in un ambiente pastorale, con la consueta scena di genere dei du...

MAGICI PAESAGGI TUSCOLANI DIPINTI DA ILLUSTRI PENNE/KAREN BLIXEN

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I Castelli Romani e Frascati sono stati spesso scenario in cui ambientare racconti, romanzi e novelle o più semplicemente in cui, gli scrittori, hanno fatto muovere personaggi fantastici o reali. Così è per l’intrigante Pellegrina Leoni, nata dalla penna di KAREN BLIXEN nel 1934. La scrittrice danese (1885-1962), di cui ricorre quest’anno il cinquantenario della morte, con una vita complessa ed avventurosa che si riflette nella sua opera più nota: La mia Africa, visitò Roma per la prima volta nel 1914 con il fratello Thomas. La scrittrice si rivela al mondo letterario a cinquanta anni, clamorosamente, negli anni '30 con le Sette storie gotiche. Una raccolta di storie, sulla scia della miglior letteratura ottocentesca del genere, intrise di fantasmi, figure e situazioni con sfondo sovranaturale. Così è anche per il racconto I SOGNATORI. Protagonisti Lincoln e Pellegrina Leoni, grande cantante d’opera che, dopo un incendio alla Scala di Milano, perde la voce e decide di vivere, l...

MONICA VITTI A FRASCATI

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Un tango passionale, un duello scabroso e a seni nudi con una baronessa interpretata da Sylva Koscina, una dichiarazione d’amore tra le ortensie e i platani orientali di Villa Aldobrandini ma anche giovane che convola a nozze nella Cattedrale di San Pietro insieme alle sue amiche di scena Sandra Mondaini e Bice Valori. Monica Vitti a Frascati possiamo ricordarla così con le scene di Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, film del 1970 diretto da Marcello Fondato per cui vinse un David di Donatello e Le Dritte, pellicola in bianco e nero del 1958 di Mario Amendola con Franco Fabrizi, Paolo Panelli, Riccardo Garrone e Memmo Carotenuto. Dalla commedia all’italiana in parte girata a via Annibal Caro e sul sagrato della Cattedrale al film sulla vita di Ninì Tirabusciò, che prende il titolo dalla celebre canzone che rievoca i primi anni del XIX secolo: dall'assassinio del re Umberto I del 1900 all'entrata dell'Italia in guerra nel 1914. I saloni e i giardini di villa...

L’AFFRESCO DI FRANZ NADORP PER EDICOLA MARIANA DELLA CORDONATA DEI CAPPUCCINI A FRASCATI

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La Madonna con Gesù Bambino tra i santi Francesco e Felice da Cantalice   Gli atti vandalici di questi giorni presso l’edicola sacra ai piedi della cordonata del monastero dei Cappuccini a Frascati, che ha fatto indignare gran parte di noi frascatani, e grazie alla segnalazione dell’amico Paolo Biagioli, mi ha riportato alla memoria che nel 2018 l’Accademia Viviarium Novum allestì una gradevole mostra sull’opera di Franz Nadorp(1794-1876), curata da Maria Barbara Guerrieri Borsoi e Elisabetta Lancellotti .  Franz Nadorp  Come si sa  Franz Nadorp è l’artista tedesco a cui si deve l’affresco nell’edicola e che, secondo le memorie del canonico Piero Santovetti , data introno al 1845; anno in cui l’artista risiedette presso villa Piccolomini (Lancellotti).   Santovetti ricorda come già prima dell’intervento di Nadorp vi fosse un già un’ immagine sacra oggetto di devozione e culto dove si recavano in processione non solo i frati minori del convento ma un gr...

ANNIVERSARI TUSCOLANI - 28 GIUGNO 1990 – IL GOVERNATORE CARLO AZEGLIO CIAMPI PONE LA PRIMA PIETRA PER LA NASCITA DEL CENTRO DELLA BANCA D’ITALIA DONATO MENICHELLA

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“Non è senza emozione che poniamo oggi le basi di quest’opera; essa sarà luogo di lavoro e punto di riferimento di nuove generazioni per molti anni a venire: possa anche qui trovare conferma lo spirito con il quale la Banca d’Italia, nella sua ormai secolare esistenza, è impegnata a svolgere la propria opera al servizio del Paese.” Con queste parole l’allora Governatore e poi Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario dalla nascita, pose la prima pietra dei nuovi insediamenti della Banca d’Italia nel Comune di Frascati. Era il 1990. “Fu un importante risultato frutto di un grande impegno di tutte le controparti ricorda Vincenzo Gori   allora primo cittadino di Frascati. Iniziato alla fine degli anni Settanta. Il Centro Donato Menichella , era ed è una struttura imponente che sorge su 370mila metri quadri di terreno. Andai in Banca d’Italia più e più volte – ricorda lo stesso Vincenzo Gori – incontrando e pr...

LE SCUDERIE ALDOBRANDINI ON LINE E I SUOI CENTO MILA CLICK; UN VOLANO D’ ESPERIENZA CULTURALE PER ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI TERRITORIALI

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Bilancio positivo a due mesi dal debutto del progetto “Scuderie Aldobrandini on line” voluto e realizzato dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Frascati, Emanuela Bruni con le Associazioni e le Istituzioni culturali. I numeri parlano chiaro,   circa 100 mila visualizzazioni per circa 30 eventi autoprodotti e disseminati in rete da una decina di Associazioni cultural e cittadini singoli che hanno messo a disposizione la loro esperienza e professionalità. Nei mesi di lockdown tanti progetti culturali sono rimasti nei cassetti di molte Amministrazioni comunali di media o piccola grandezza, come Frascati. Tante Associazioni hanno dovuto cancellare la loro programmazione. Proprio in quel tempo sospeso, confuso e per certi versi indifferenziato della quarantena, continuare a fare cultura per il territorio è diventato ancor più importante, ma assai più difficile; senza mezzi economici, scarse risorse umane, nessun luogo pubblico aperto.   Mantenere uno spirito d...

GIOVANNI CIMINELLI, DALLA CAMPAGNA TUSCOLANA ALL’OPERA

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Frascati e Monteporzio sono assai vicini e durante la guerra gli sfollati non avevano certa residenza, cosi   la famiglia di Giovanni Ciminelli si era rifugiata con la mia in contrada Calandrelle, vicino Pilozzo. Giovanni era giovane, nato nel 1929, come tanti ragazzi che si trovavano li a lavorare la campagna per sbarcare il lunario di una vita difficile e di stenti come poteva esserlo sotto le bombe del 1943. La sua voce stava cambiando come tutti gli adolescenti fanno intorno ai 14 anni, E la voce di Giovanni si faceva già riconoscere, tenorile, e non è difficile immaginarlo cantare tra un filare di viti e l’altro. Poi finalmente arrivano i giorni della ricostruzione, inizio a studiare a tempo perso musica, indirizzando la voce come baritono, e Giovanni nel 1957 si presenta all’Opera di Roma per una selezione. La sua voce era potente anche se gli mancavano solidi studi venne selezionato iniziando così una solida carriera interpretando numerose opere verdiane. Un rapporto que...