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LA VISIONE LUMINOSA DI GUGLIELMO CORAZZA, IN MOSTRA ALLE SCUDERIE ALDOBRANDINI DAL 13 GIUGNO

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  Sabato 13 giugno alle ore 18 s'inaugura alle Suderie Aldobrandini di Frascati la mostra personale di Guglielmo Corazza INCANTI. La mostra non mancherà di stupire chi ha seguito il percorso artistico del pittore che con le sue ultime opere dà prova di quell'incanto, o meglio stupore, che travalicando la densa materia dona luminosità ed emozione a paesaggi e angoli tuscolani.     La luce, la luce per favore! E che sia di silice, sabbia e colore! Guglielmo Corazza afferra la luce, la coglie, la cattura: la denuda con foga e con passione per restituirla essenziale sulla tela. Senza indulgere a ripensamenti, la traspone cosi come la vede e la sente, la vive. Pittore per passione ieri, maestro di sapiente qualità oggi. Non c’è accademia nel suo bagaglio, ovvero non c’è stato un maestro in carne ed ossa ad indirizzarlo, consigliarlo o imbrigliarlo. E’ solo trasporto e slancio, il piacere del confronto tra lui e la tela. Considerare la sua pittura un passatempo, u...

VILLE E PAESI TUSCOLANI DI GIOVANNI CEPHAS THOMPSON

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Villa Ruffinella Giovanni Cephas Thompson (1809-1888) pittore americano che mosse i primi passi artisitici con padre, poi passò nello studio di   David Claypoole Johnston , noto illustratore di Boston . Nel corso della sua carriera pittorica h a lavorato a Plymouth , Boston , Philadelphia, New York e New Bedford. Nel 1850 con la famiglia partì alla volta dell'Europa dove rimase circa 7 anni.   Ha trascorso diversi anni a Roma, dove conobbe e divenne amico dello scrittore   Nathaniel Hawthorne,stringendo una forte amicizia tanto che lo scrittore citò  due dipinti di Thompson nel suo romanzo " Il fauno di marmo ". I disegni fanno parte di un blocco di schizzi di collezione privata. La campagna romana vista da Villa Rufina        dintorni di Frascati   Monteporzio             

TEOLOGO GHIOTTONE IN VILLA, LA NOVELLA AMBIENTATA A FRASCATI DI APOLLINAIRE

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P reti in bilico tra peccato e santità nelle novelle scritte da Apollinaire nel 1910 e candidato quello stesso anno, con pochi voti,   al premio Goncourt. Guillaume-Apollinaris è in realtà lo pseudonimo di Albertus de Kostrowitsky (Roma 1880- Parici 1918). Nato da un italiano e da una nobildonna polacca, ma di cultura francese, visse la cultura   letteraria e artistica parigina di quegli anni, fino alla Grande Guerra, cui partecipò valorosamente. Le sue poesie giovanili si collocano nel quadro dell'ultimo simbolismo. La sua influenza si avverte in tutti i movimenti svoltisi nella letteratura francese dal 1905 al 1920 circa. Amico di Braque, di Picasso e degli altri cubisti, partecipò attivamente al loro movimento come critico d'arte. L'Eretico   è una raccolta di racconti fantastici. Le sue pagine, irriverenti e ironiche, si sviluppano a Roma, nella corte papalina. Protagonista della novella, che intitola la raccolta, è un sacerdote incorso nella scomunica, Ben...

Mary Gayley Senni, La signora delle iris e il Roseto di Roma

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Dee, alchimiste, maghe e streghe ma anche regine e sante, poetesse e imperatrici, rivoluzionarie giardiniere, paesaggiste e scrittrici: donne nobili e borghesi. La conoscenza delle piante e delle loro proprietà è sempre stata associata, in vario modo alle donne. A partire dal Rinascimento,   emergono alcune figure femminili appassionate di giardinaggio e soprattutto esse stesse “creatrici” di parchi e giardini, prerogativa quasi sempre associata all’uomo, le prime furono Caterina e Maria dei Medici che in Francia daranno l’avio alla realizzazione dei giardini delle Tuileries e Du Luxembourg. Nel secolo dei Lumi il giardino diventa luogo privilegiato ed esclusivo per riunioni di colti circoli di poetesse e letterate. Per la storia della fondatrice del Roseto di Roma, Mary Gayley Senni, la più importante fu però Maria Antonietta, che 1775, prima della rivoluzione francese, sfidando il suo amante, il conte D’Artois, fece costruire un castello ed un parco, nei pressi di Parigi (od...

FRASCATI SPARITA NEI DISEGNI DI CARLO BLASI. IL 16 APRILE LA PRESENTAZIONE ALLA SALA DEGLI SPECCHI DEL COMUNE

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Camminando per le strade di Frascati spesso capita di imbattersi in targhe, lapidi, opere scultoree, lacerti lapidei. Raramente ci si ferma ad osservare. E spesso la sensazione è che non destano più curiosità perché è come se fossero lì da sempre; si è così abituati alla loro presenza che vengono considerati parte dell’arredo urbano. Anche di fronte ad un panorama oggi si lancia uno sguardo sbrigativo e ci si allontana. Perché perdere tempo prezioso per sforzarsi di capire l’ispirazione e l’intento di chi ha contribuito a costruire una città, nelle sue vie e nei suoi palazzi di ieri e di oggi ? Perché poi perdersi nella noiosa lettura di lunghe liste di nomi, perfetti sconosciuti, scomparsi da tempo? Ma se un giorno ci si soffermassimo a guardare con attenzione, a leggere le epigrafi, il reticolo stradale, le facciate dei palazzi e delle chiese scopriremmo che ogni singolo angolo, anche quello in parte consumato dal tempo, dai bombardamenti o dall’incuria attuale, racchiudono passio...

DA MONTEPORZIO AD ATENE E RITORNO; IL GRANDTOUR DI SIMONE POMARDI PITTORE - Dall’11 aprile le opere in mostra nel Museo della Città

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Viaggi romantici, peregrinazioni sulle orme della storia antica, alla ricerca del bello. Questa volta, la storia non è quella di un ingegno straniero in viaggio in Italia, non è il solito Grandtour. Questa volta il protagonista è un monteporziano, pittore acquerellista, appassionato e competente d’archeologia che si spinge sino in Grecia. Siamo nel 1804/6 quando Simone Pomardi attraversa il mare per andare ad Atene. Non è solo, è in compagnia di un altro spirito avventuroso amante dell’arte e dell’archeologia, un irlandese dilettante acquerellista di ricca famiglia, Edward Dodwell. Insieme realizzeranno un libro. Da quel viaggio Pomardi fece circa 600 opere tra disegni, schizzi e acquerelli. Del loro viaggio, tre anni fa si è occupato il British Museum di Londra allestendo una mostra che lo scorso anno è approdata a Roma con il suggestivo titolo: La riscoperta dell'Antico . Di Simone Pomardi nato a Monte Porzio nel 1760 non si conosceva molto prima di ora. O meglio se ne er...

1191 IL VENERDI SANTO A TUSCOLO

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(…) Ed in tal guisa a’ 12 d’Aprile dell’anno 1191 nel Venerdi Santo fù abolita quella nobile , e antica Città, che per lo spazio di 1340. anni in circa s'era mantenuta Republica , in cerca s’ era stata Rocca, ed era stata Rocca inespugnabile de' rinomati Conti di Tuscolo . Tuscolo, ricostruzione ideale di Mario Titi Così narra la distruzione del Tusculo il tusculano d. Domenico Barnaba Mattei, nelle Memorie istoriche dell'antico Tusculo oggi Frascati, dedicate ai conservatori e consiglieri di questa città, e pubblicate in Roma nel 1711 colle stampe del Buagni. Il cav. Canina a pag. i2 e seg. ci dà erudite notizie bibliografiche delle opere e degli autori che trattarono dell' antico Tusculo. In quanto al giorno preciso dell' eccidio del Tusculo gli altri scrittori sono discrepanti, dichiarandolo tutti nel mese di aprile, ed alcuno al primo giorno di esso. Il Novaes nella vita di Celestino III, dice che a' 5 aprile, primo giorno dopo Pasqua, il Papa incoron...